Chi ben stira...
 

Utilizzare l'elettrodomestico giusto, gli accessori adatti, essere vicino ad una finestra aperta o altre sorgenti di luce ed aria, è già un buon inizio di quel qualcosa che nessuno vorrebbe fare … ma bisogna pur fare: stirare!

E' necessario stirare perché …
Ma, prima di tutto, sorge spontanea una domanda: "Perché bisogna stirare?"
Ogni capo di abbigliamento può essere realizzato sia con tessuti naturali che sintetici e sono ricavati intrecciando tra di loro fibre, anche di diversa natura.
Tutte le volte che si lava un tessuto, l'azione combinata dell'acqua fredda o calda, allenta le fibre. Mano a mano che il tessuto si asciuga, le fibre si irrigidiscono e prendono forme e posizioni diverse.
Scopo della stiratura non è lisciare soltanto la superficie ma grazie anche al vapore, riportare il tessuto ad uno stato non completamente asciutto, e con la combinazione del calore ridonare alle fibre posizione e forma naturali. Si tolgono le pieghe non desiderate e se ne formano invece altre dove è necessario.

Prima di iniziare manca …
Di sicuro, ogni volta manca la voglia di farlo. Però possiamo rendere l'operazione meno difficoltosa se possiamo, ad esempio, avere a disposizione alcuni complementi che ci possono rendere il tutto….più gratificante per il risultato finale ottenuto.

E cioè:

  • asse da stiro: meglio se si può regolare l'altezza del piano di stiro, con appoggio ampio e ben imbottito. Un ripiano appoggia ferro è molto comodo. Sia che si stiri in piedi o seduti, bisogna essere in grado di mettere i palmi delle mani sul ripiano senza piegare le braccia o il busto. La giusta altezza è molto importante per non affaticare inutilmente il nostro corpo.
  • stiramaniche: per una stiratura da professionisti in modo da stirare alla perfezione fino all'attaccatura della manica, seguendo le curve delle cuciture.
  • tela bianca: per evitare di "lucidare" i tessuti scuri.
  • spruzzino: per "bagnare" ed eliminare velocemente qualche falsa piega.


Un professionista non …

  • Un professionista non usa mai il ferro a secco su di un tessuto asciutto. L'umidità protegge dalle bruciature, impedisce di "lucidare" i tessuti e lo scioglimento delle fibre sintetiche.
    - Non stirate delle macchie eventualmente rimaste sul tessuto, perché correte il rischio di renderle indelebili.
  • Se avete qualche dubbio sul modo migliore di stirare un capo, consigliamo di fare una prova su un pezzo piccolo e nascosto del tessuto.
  • Stirando a secco, è meglio che ordinate gli indumenti in relazione alla temperatura necessaria per stirarli, iniziando da quello che necessita la temperatura più fredda.
  • Non bagnate eccessivamente i capi, ma agite sulla regolazione del vapore.
  • Non indossate subito i capi appena stirati, lasciateli raffreddare prima.
  • Cominciate ordinando gli indumenti a seconda della temperatura che richiedono: prima i sintetici con una temperatura più bassa, per finire con lino e cotone che è necessario stirarli con temperature maggiori.

Qualche regola generale per …
Seguire queste poche regole generali, potrebbe evitarvi semplicemente di…fare danni oppure dover ripetere la stiratura.

  • Controllate la temperatura suggerita sull'etichetta del capo ed impostate la temperatura più bassa indicata per quel tipo di tessuto.
  • Iniziate sempre dal centro ed andate verso l'esterno.
  • Se usate il vapore non c'è bisogno di premere con forza sul ferro: è la forza del vapore unita con il calore che risolve il tutto, non il peso del ferro.
  • Non spruzzate con acqua i capi in seta, potrebbero rimanere macchiati. Stirateli ancora leggermente umidi.
  • E' consigliabile stendere un panno sull'asse da stiro per prevenire eventuali ed indesiderati effetti "lucido".
  • Se dobbiamo stirare molto e rimanere a lungo in piedi, è consigliabile flettere leggermente uno dei due arti inferiori e porlo su di un rialzo.
  • Evitate di tendere il tessuto o le cuciture perché in questo modo si possono creare delle pieghe.
  • Non passate la piastra del ferro sopra degli oggetti in rilievo come i bottoni.
  • Stirate sempre seguendo la direzione del tessuto.
  • Gli indumenti di lana vanno stirati agendo solo con il vapore, senza appoggiare il ferro e senza tirare il tessuto, specialmente se si tratta di maglie o golfini lavorati.
  • Per il fustagno e velluto è consigliabile stendere un panno sull'asse da stiro, e stirare il capo alla rovescia. Per le parti più difficili usare il vapore verticale.
  • Il cotone, sia a secco che a vapore, si stira dal verso giusto e partendo dall'alto. Se il tessuto è scuro o molto colorato girare il capo a rovescio.
  • Con i capi a maglia è importante non tirare le fibre passando il ferro sulla lunghezza del capo.
  • Se è un capo in poliestere, fibra non naturale, attenzione all'etichetta prima di impostare la temperatura.
  • La flanella va stirata interponendo un panno tra il tessuto ed il ferro.
  • Il lino va stirato molto umido, ripassando il ferro fino a quando il tessuto non si asciuga.
  • Il gabardine è da stirare sempre dal rovescio oppure con un panno tra piastra e tessuto per evitare l'effetto "lucido".
  • La seta va stirata sul dritto, mettendo tra ferro e tessuto un foglio di carta velina. Se è naturale necessita di un ferro caldo, ma senza ripassarlo troppe volte. Se è seta fine, stirate sul dritto su un panno di lana. Se è pesante stiratela sul rovescio.
  • I ricami si stirano al rovescio e per evitare di appiattirli, mettete il tessuto su di un asciugamano.
  • Evitate, nello stirare, i movimenti circolari, che possono rovinare il tessuto. Per i più resistenti stirate per il lungo, utilizzando molto vapore.
  • Appendete subito i capi dopo averli stirati.
  • Se usate l'amido, spruzzatelo prima sulla parte interna dell'indumento ed arrotolate poi il capo. Facendo così si permette al tessuto di assorbire bene l'umidità, prima di essere stirato.
  • Per stirare vestiti lunghi e cappotti utilizzate la funzione di fuoriuscita verticale del vapore.

Stirare bene dall'abito al fazzoletto.
Un abito oppure uno strofinaccio, come una camicia ed una gonna richiedono di essere trattati per quello che sono: indumenti con forme e tessuti di composizione diversi. Quindi, vanno anche stirati in modo diverso.

  • Abiti. Iniziate dalle fodere, a seguire il collo, cintura, le tasche. Si procede sulle maniche, il dietro ed il davanti.
  • Camicie. Stiratele con movimenti dall'alto verso il basso. Si inizia dalla parte interna del colletto, si va verso le estremità e si torna, poi, al centro. Per la parte centrale delle spalle si procede facendo scivolare la spalla oltre il bordo dell'asse e stirate dalla spalla verso il centro. I polsini si passano prima all'interno, poi all'esterno. Per le maniche si parte dai polsini aperti e si stira il corpo di ogni manica. Per il corpo della camicia si parte dal davanti, continuando con il dietro.
    A camicia stirata, ripassate la parte superiore del colletto.
  • Gonne. Va stirata per prima la fodera, si procede con la vita dal rovescio ed infine il resto.
  • Pantaloni. Si mette il girovita intorno all'asse, quindi si stira la parte superiore dei pantaloni, ruotando il capo. Per l'interno delle gambe si stendono i pantaloni sull'asse, sovrapponendo le due gambe. Si inizia partendo dal basso, stirando prima l'interno della gamba inferiore e piegando indietro la gamba superiore. Si girano i pantaloni ripetendo l'operazione sull'altro lato della gamba inferiore, procedendo poi sull'altra gamba. Per l'esterno delle gambe, si sovrappongono le due e si stira l'esterno di ogni gamba. Per fissare la piega si usa il vapore.
  • Tende. E' consigliabile appenderle ancora umide, in quanto possono essere stirate verticalmente, con un potente getto di vapore.
  • Tovaglie. Piegatele a metà e stiratele da entrambi i lati. Ripiegate ulteriormente senza passare il ferro sulle piegature. Gli orli e ricami stirateli a rovescio.
  • Pizzi e ricami. E' preferibile inamidarli. Vanno puntati dal rovescio sulla coperta da stiro, con spilli piuttosto ravvicinati, in modo da ridare la forma originale. Stirateli molto umidi, ripassando il bordo una volta tolti gli spilli.
  • Cuciture. Al fine di evitare che sull'abito restino impressi i segni della cucitura stessa, stiratele dal rovescio mettendo un panno tra i due strati di tessuto.
  • Cerniere. Dopo aver chiuso la cerniera, con la punta del ferro premete i lembi interni. Poi si apre e si stira intorno al tessuto. Si richiude e si stira all'esterno del tessuto. Fate attenzione a non passare con il ferro sopra le cerniere in plastica o poliestere, in quanto con il calore si sciolgono.
  • Biancheria intima. Attenzione a non stirare gli elastici e tutte le parti elasticizzate.



 
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